Claudia Sales Official Site | Bio
522
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-522,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-3.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive
 

Scarica il curriculum in italiano Download cv in english Télécharger CV en français Scarica CV formazione


Il mio più grande maestro Matt Mattox diceva sempre: “Un maestro finisce di essere un maestro solo quando smette di essere un allievo!”

Ho iniziato giovanissima con un percorso di ginnastica artistica, i miei genitori credevano che io fossi un’acrobata, dato che già a 4 anni nel box facevo istintivamente da sola evoluzioni, capovolte e arrampicamenti spericolati! Nei miei ricordi appaiono le immagini indelebili della mia prima gara da ginnasta, presso lo Stadio Collana, e l’impavido coraggio non era proprio la mia qualità principale per cui negli anni successivi, quando il gioco si fece duro, cominciai ad assentarmi alle lezioni finché i miei genitori mi iscrissero ad un corso di danza moderna presso la scuola media Carlo Poerio.

Claudia Sales - Lyrical Jazz Class

Dopo pochi mesi l’insegnante segnalò ai miei genitori che avevo davvero talento e consigliò di iscrivermi in una vera scuola di danza professionale. Mio padre scelse tra le migliori scuole di Napoli il Dance&Dance, dove ebbi la fortuna di incontrare due persone straordinarie: lo svizzero Guido Zwicker, e la tedesca Francesca Grunenfelder, che insieme dirigevano il centro di formazione più esclusivo della città. Essendo loro in contatto diretto con New York, oltre ad aprirmi le porte del del jazz afro americano e della danza classica, mi iniziarono alla tecnica di Alvin Nikolais, il grande illusionista della modern dance americana, e mi specializzarono con i loro laboratori intensivi del sabato in improvvisazione e composizione coreografica. Il mio entusiasmo, l’impegno e la mia creatività innata mi consentirono di diventare presto un elemento di spicco della scuola ed all’età di 18 anni fui scelta tra tanti per un viaggio studi a New York, dove i miei maestri mi portarono a conoscere i prestigiosi coreografi Alvin Nikolais e Murray Louis, con i quali erano in collaborazione diretta. Ancora oggi mi rendo conto della fortuna di aver avuto l’onore di studiare con Alberto del Saz e Murray Louis, attuali eredi del grande repertorio Nikolais. Un giorno Guido Zwicker mi offrì una opportunità unica, mi chiese di eseguire il mio assolo di composizione, creato nella scuola di Napoli, davanti al maestro Murray Louis. Sentivo che tutti vedevano in me qualcosa di speciale, e da quel giorno, in tutta la mia vita artistica, ho avuto ricorrenti opportunità di crescita profonda con l’incontro dei più importanti maestri coreografi e danzatori della storia. Avevo sempre più la sensazione che il destino avesse un piano per me, come un disegno superiore che giorno per giorno si svelava. Forse il mio destino artistico e professionale era già scritto prima che io nascessi…

Claudia Sales - Arenile Dance Festival 2014

Da Alvin Nikolais e Murray Louis per il teatro astratto a Denise Vale e Peter London per la tecnica Graham, da Tony Pierce a Bradley Shelver per la tecnica Horton, a Raphaël Boumaïla e Carla Maxwell per la tecnica Humphrey Limon, da Joan Peters per la tecnica Dunham a Geraldine Armstrong per l’afro jazz, da Laura Martona per la release technique a Daniel Lepkoff  per la contact dance. Non c’era un filone della modern Dance americana che non avessi esplorato ed in cui non mi fossi distinta tra tutti…

Resta ancora forte dentro di me il ricordo della lezione di repertorio Alvin Ailey a New York, dove il maestro mi scelse tra tutti per dimostrare una sezione della coreografia Revelation, ed io convinta di essere stata scelta per aver sbagliato qualcosa pensai di dover sostenere davanti a tutti una frustrante dimostrazione… dov’era l’errore? E mentre emozionantissima cercavo di fare tutti i movimenti al meglio, all’improvviso mi sentii sommersa da un applauso plateale: tutti i danzatori afro americani incantati mi guardavano come se io fossi la rivelazione! Il maestro concluse segnalando con un discorso che io danzatrice italiana ospite avevo capito il senso profondo di quel repertorio, mentre i danzatori newyorkesi, che studiavano regolarmente nella scuola, non lo avevano compreso. Che dire del mio incontro con il grande maestro Matt Mattox , che ho seguito in tutto il mondo fino alla sua morte, che mi offrì giovanissima l’opportunità di insegnare nel mio centro internazionale la sua tecnica, perché io continuassi ciò che lui aveva iniziato. La mia folgorazione più profonda è stata la scoperta della grandiosa danzatrice e coreografa Carolin Carlson, con la quale ho collaborato danzando nel suo atelier de Paris, selezionata in 15 su 2.500 danzatori. Nella mia carriera non mi sono mai preclusa nessuno stile, filone o settore della danza: ho girato il mondo da New York a Parigi, passando per Londra, esplorando la danza totale dal balletto classico russo, italiano, Burnonville, e Balanchine dell’American Ballet, alla modern dance americana, dal jazz francese a quello newyorkese, fino al lyrical jazz contemporaneo, dalla danza contemporanea di Merce Cunningham e Rudolf Laban, al Buto giapponese, dal Teatro Danza di Pina Baush alla contact dance di Deiter HeitkampDaniel Lepkoff.

Claudia Sales - Show @ Palabarbuto, Napoli - Napoli Basket Cheerleader

Attualmente, dopo anni di cammino sono ancora alla ricerca delle mie radici, della mia essenza, e della mia crescita personale, dagli antenati della storia della danza ai precursori delle nuove tendenze e contaminazioni contemporanee, dalle le arti marziali della Capoeira ai Metodi Feldenkrais e Gyrotonic e dal teatro ai percorsi di comunicazione e crescita personale. Non so bene ancora da dove nasce il mio bisogno di seguire il flusso infinito ed eterno di questa straordinaria arte della danza. Cosa mi riserverà ancora il futuro? Mi sono sentita spesso come prescelta per una missione, come protagonista di un disegno cosmico, come se una vocazione interiore mi spingesse a scoprire, assorbire e diffondere le più incredibili filosofie della storia della danza.Si dice che gli antichi sciamani siano oggi reincarnati negli artisti e che abbiano il compito di far evolvere la società contemporanea verso la consapevolezza.

[vc_parallax][vc_parallax_section title=”Section 1″ background_image=”7453″ height=”400″ position=”center”][/vc_parallax_section][vc_parallax_section title=”Section 2″][/vc_parallax_section][/vc_parallax]